Al via i rimborsi per i giocatori di Full Tilt Poker

 

Black Friday Full TiltBuone notizie per gli ‘ex’ giocatori della famosa sala di poker online Full Tilt Poker: il Groupe Bernard Tapie (GBT) ha stretto un accordo con il Dipartimento di Giustizia Americano (Doj) per l’acquisizione della sala di poker online. Si elimina in tal modo uno dei principali ostacoli che non consentivano di portare a termine l’operazione che ha coinvolto il Gruppo in questi mesi. Questo significa che il rimborso dei giocatori, il cui conto gioco è stato congelato a partire dal Black Friday, dovrebbe avvenire molto presto.

Secondo quanto trapelato da fonti ritenute molto valide, stamattina Ray Bitar ha inviato una e-mail agli azionisti di Full Tilt Poker per comunicare loro che i giocatori di tutto il mondo stanno per essere rimborsati, a patto che la poker room accetti l’accordo nella sua interezza.
Inoltre, con la stessa mail è stato indicato come sarà suddiviso il rimborso ai giocatori: il Groupe Bernard Tapie si assumerà la responsabilità di pagare tutti i giocatori residenti al di fuori degli Stati Uniti, mentre i giocatori americani saranno rimborsati dal DoJ.

In base all’accordo, a fronte di un concordato di pagamento con il Groupe Bernard Tapie ed un impegno di quest’ultimo a farsi carico della responsabilità per il pagamento dei giocatori, il Dipartimento di Giustizia Americano rimborserà i giocatori degli Stati Uniti e risolverà il contenzioso in essere con le società civili che compongono Full Tilt Poker.
Alcune questioni restano ancora poco chiare e tra queste rientra, purtroppo, l’esatta tempistica dei rimborsi ed il processo tecnico di rimborso dei giocatori. Di certo è stato precisato che il Dipartimento di Giustizia Americano istituirà un fondo per facilitare il rimborso dei giocatori degli Stati Uniti, ma non ci sono indicazioni relativo al tempo che tale processo potrebbe richiedere.

Indubbiamente tale accordo rappresenta un passo avanti enorme nei negoziati tra le parti e consentirà al GBT di passare alla fase successiva dell’azione, cioè richiedere una nuova licenza per rilanciare quello che è stato uno dei siti di gioco poker più famosi.
Resta da risolvere un’unica condizione, cioè l’approvazione della transazione da parte degli azionisti di Full Tilt Poker che per essere approvata necessita del voto di due terzi dei soci. Se il voto ci dovesse essere, oltre alla fase di rimborso che è la più importante per i numerosi giocatori in attesa di riavere i propri soldi, a breve inizierà anche la fase di rilancio di Full Tilt Poker.