Card Dead in un torneo Texas Hold Em

Non esiste giocatore di Texas Hold Em al quale non sia capitato di essere in una situazione di Card Dead, per un arco di tempo più o meno lungo, nel corso di un torneo. Ciò che non tutti i giocatori sanno fare, invece, è gestire al meglio la situazione, limitandone al massimo le conseguenze.

Per spiegarci bene, essere Card Dead significa non ricevere mani forti durante una fase del torneo. Ad esempio, a qualsiasi giocatore di poker online sarà capitato una situazione del tipo: siamo dal bottone e prendiamo 9-2 off, oppure dal grande buio ci troviamo con 7-3 in mano, o altre situazioni simili. In questi casi ci si fa prendere molto facilmente dal nervosismo e dalla smania di giocare, incorrendo in uno degli errori più comuni: giocare mani marginali, che andrebbero sicuramente passate, solo perché colpiti dalla noia. Ci si ritrova in tal modo a giocare piatti che non appartengono alle nostre due carte, finendo col perdere tutti nostri soldi.

Gestione fase Card Dead

Per evitare di finire col perdere tutto perché colpiti da card dead, un esempio da seguire è quanto realizzato da Annette Obrestad. Molto probabilmente non tutti sono a conoscenza del fatto che Annette è diventata famosa non solo per essere un’ottima giocatrice, ma anche perché è riuscita a vincere un Sit&Go al buio, cioè senza mai guardare le proprie carte e per chi non ci credesse su You-Tube è possibile vedere il video dell’impresa.
Una situazione di Card dead, ovviamente, non va gestita giocando senza vedere le carte, ma l’esempio della Obrestad deve insegnarci a giocare a Texas Hold Em guardando al di là delle carte: quello che dobbiamo analizzare è lo stile e le tendenze dei nostri avversari, per poterne approfittare a prescindere dalle nostre carte. Così facendo, saremo capaci di limitare i danni dell’essere in Card Dead, legati alla sfortuna di non ricevere dal dealer mani interessanti. Dobbiamo puntare a sopravvivere nel migliore dei modi, in maniera tale da farci trovare pronti quando la fortuna girerà nuovamente dalla nostra parte.

In concreto, dobbiamo approfittare dello stile dei nostri avversari: bluffiamo su boards paired come 3-3-9 contro giocatori che sappiamo essere molto tight e propensi a foldare alla prima minaccia. Ricorriamo allo squeeze, che può essere realizzato con due carte forti ma anche con 7-2 e facciamo molte 3-bets contro avversari loose, che amano aprire con un ampio range di mani.

Nella fase più avanzata del torneo, quando il blind stealing diventa una componente importante, non dobbiamo titubare nel rubare i bui o nel difenderci dai tentativi di rubare il nostro buoi, anche se in mano non abbiamo nulla, altrimenti finiremmo mangiati dai bui, nell’attesa di una mano che potremmo non vedere servita. In questo modo riusciremo a gestire nel migliore dei modi la nostra fase di Card Dead.